Riparte la scuola, con essa la solita routine invernale, e anche il progetto del giornalino scolastico: questo piccolo "spazio" nel quale gli alunni del Liceo possono esprimere idee e fare commenti riguardo ogni sorta di argomento: dalla politica allo sport. Dopo "Logos", "Web Logos" e "Societas", quest´anno si ricomincia scrivendo un nuovo capitolo, nel quale i ragazzi con le loro opinioni sono i veri protagonisti.
Da qui la decisione di apportare dei cambiamenti sostanziali dal punto di vista grafico: si ritorna al formato A4, molto più svelto e vicino agli adolescenti, che leggono queste pagine più per svagare la mente che per istruirsi; in secondo luogo il nome.
Così come nell´antica Grecia l´Agorà era la piazza della città, aperta a tutti, dove si riunivano il mercato, le assemblee popolari, religiose e istituzionali, allo stesso modo il nostro Agorà vuole essere il punto di ritrovo e di discussione di tutti gli alunni del liceo, dove "democrazia" diventa la parola d´ordine.
"Agorà" si arricchisce, inoltre, di pagine dedicate tutte alla scuola, professori compresi, diventando anche un modo per gli studenti di essere più vicini a quelle persone con cui vivono gran parte della loro giornata e che tante volte nel corso del quinquennio scolastico diventano anche dei confidenti. Non sarebbe stato mai possibile, però, portare avanti questo progetto, se nei precedenti anni non ci fossero stati alunni che, pieni di entusiasmo e professionalità, avessere fatto in modo che il giornalino diventasse sempre più importante e apprezzato.
Basti pensare che solo tre anni fa, grazie a loro impegno, "Web Logos" si classificò al secondo posto su più di 500 testate partecipanti al concorso nazionale di giornalino scolastico "Penne Sconosciute".
A loro, quindi, va il ringraziamento di tutta la redazione, per averci dato le basi per testimoniare ancora una volta la vita in questa piccola parte di mondo dove non mancano mai litigi, battibecchi e discussioni, ma che in fondo è un po´ la seconda famiglia di tutti coloro che ne fanno parte.
Mastrocinque Angela
Anche a Foglianise hanno preso il via da qualche settimana le attività relative al progetto "Scuole aperte". L´iniziativa, promossa dalla regione Campania, si pone l´obbiettivo di aprire le scuole a nuovi contatti con il territorio per apprendere e partecipare alle nostre tradizioni, ormai quasi dimenticate. Il fine che si propone il progetto è quello di fare scuola senza confini per una continua formazione culturale.
Gli studenti che ne hanno preso parte potranno confrontarsi con persone di diversa età, sapere e appartenenza acquisendo il concetto "appartenenza comune". Il progetto avviato dall´Istituto Comprensivo di Foglianise "Costruire legami per educare alla pace e alla convivenza civile", costituisce una sorta di patto tra la scuola e altri enti educativi presenti sul territorio dove la parola d´ordine è condivisione che deve essere valore e impegno sociale di ogni individuo. Il progetto ha riscosso un grande successo non solo all´interno delle scuole ma anche tra molti adulti della valle, infatti, moltissime sono state le iscrizioni tanto che sono stati attivati più moduli del previsto. Per ogni modulo è stato nominato un "maestro" scelto tra docenti interni ai due Istituti o tra gli esperti esterni individuati dagli Enti o dalle Associazioni della Rete. Il primo modulo riguarda "Arte e la Lavorazione della Paglia", una tradizione secolare di Foglianise. L´attività è cominciata il 23 novembre con molto successo: infatti, sono più di 80 le iscrizioni e ancora oggi molte persone continuano ad iscriversi, in particolar modo adulti della zona. L´esperto interno è il professore Iannella Pasquale del Liceo Scientifico di Foglianise mentre gli esterni sono Mazzone Angelo e Callone Carmine, la lavorazione della paglia si svolge presso il Liceo il venerdi dalle 17 alle 19, ed è stata scelta questa sede perché ha a disposizione ben tre locali nei quali poter conservare i manufatti, che saranno oggetti di modellistica ed anche da un carro che parteciperà alla sfilata che si tiene ogni anno a Foglianise il 16 agosto, in occasione della Festa Del Grano. Il secondo modulo, "Danza e il Folklore", è curato da Marilena Mastrocinque.
Si svolge presso l´Istituto Comprensivo il lunedì dalle 16 alle 18 ed è stato attivato dal 12 novembre scorso. L´attività comprende non solo la danza ma si propone anche di ricercare le musiche e le origini dello stesso nella tradizione locale. L´iniziativa è tesa a rafforzare una realtà già esistente all´interno della Scuola Secondaria di Primo Grado, il gruppo "Alleria" che ha rappresentato l´Italia al festival del folklore di Belgrado lo scorso anno. A questo gruppo si sono aggiunti molti ragazzi provenienti non solo dall´Istituto Comprensivo ma anche dal Liceo. Molto richiesto è il modulo "Teatro", tanto che è stato diviso in 4 sottomoduli: i primi due saranno in napoletano, uno è di Italia Vetrone, già avviato, al quale partecipano ragazzi non solo di Foglianise ma anche di tutti i paesi limitrofi che hanno già delle esperienze teatrali, mentre l´altro, curato da Romana Pedicini, che sarà attivato a gennaio, è riservato agli adulti del territorio; un terzo teatro moderno è curato da Claudio D´Agostino ed è partito a novembre; l´ultimo, in lingua francese, sarà curato dalla professoressa Goglia Immacolata e inizierà a gennaio. I moduli "Ambiente e territorio: storia, cultura e natura" e "Artigianato Locale" partiranno a gennaio. Il primo è diviso in tre fasi: conoscere il territorio, nel quale si farà una ricerca geografica, storica e culturale del territorio; durante la seconda, vivere il territorio, si faranno escursioni e visite guidate ad antiche architetture rupestri del paese; a terza riguardante la promozione del territorio, comprenderà un laboratorio multimediale.
Per quanto riguarda l´"Artigianato Locale" è diviso in tre sottomoduli: la lavorazione al telaio sarà il primo modulo che ufficialmente partirà a gennaio anche se la prima parte di allestimento dei telai è già in corso da parte delle artiste locali, è molto importante per riscoprire le antiche tradizioni del paese, infatti, prodotto ultimo sarà il "bancale" fiore all´occhiello della tradizione foglianesara; il secondo porterà all´intreccio di cesti fatto con vimini, giunchi, ulivo e fette di canne; il terzo modulo "STRADIVARIUS, dal legno al concerto" riguarda l´artigianato artistico culturale che porterà alla costruzione completa di strumenti musicali ad arco, allo studio della storia degli stessi, e alla fine del modulo ci sarà un concerto finale con gli strumenti costruiti. Sono parte attiva del progetto non solo l´Istituto Comprensivo e il Liceo, ma anche la Pro Loco di Foglianise, infatti, presso quest´ultima si terrà il modulo di artigianato locale e anche alcuni esperti esterno ne fanno parte. Il Progetto "Scuole Aperte" è forse il più importante progetto attivato nelle scuole di Foglianise, serve a promuovere le tradizioni del paese e far in modo che non vadano perse facendole rivivere ai giorni nostri. Il progetto sta avendo un forte impatto nel territorio riscontrato nella grande affluenza di giovani e adulti ai moduli che riprendono le antiche tradizioni come quelli riguardante la lavorazione della paglia e l´artigianato locale. Lo scopo principale, però, che sta ampiamente raggiungendo è quello di far in modo che le scuole restino aperte fino alla sera e che divengano una "scuola per la vita", capace di attivare una conoscenza tra le differenze di genere e di generazioni.
di Maria Chiara Furgi
Se ne sente tanto parlare in televisione: il fenomeno del bullismo, soprattutto nelle scuole, sta quasi diventando una moda. Una gara per decretare il più forte. Lo sappiamo: il bullismo è un´azione che mira a fare del male o a danneggiare chi è più debole e indifeso. Per gli esperti, i motivi possono essere svariati: fallimenti e traumi non superati, caratteri particolari della vittima, voglia di apparire...
Alcune azioni offensive possono essere commesse attraverso l´uso delle parole, per esempio con minacce ed insulti. Altre sono commesse ricorrendo alla forza fisica, fino a picchiare il malcapitato. Tuttavia, sembra che questo nuovo male della scuola italiana non ci riguardi, in quanto, dalle nostre parti, non se ne sente parlare. Invece il fenomeno del bullismo è arrivato anche nella nostra scuola. Ebbene si!!! In una classe del nostro tranquillo liceo un "bullo" ha preso in giro, beffeggiandolo, un suo compagno perché non parlava in dialetto. In questa scuola, come in molte altre della provincia, persiste un grave problema: molti alunni parlano solo e soltanto, o sempre, il dialetto, così uno dei pochi che parla in italiano corretto è anche vittima di bullismo!!!
Fabiola Carapella
Scrivendo questo articolo una domanda ricorre frequentemente: come è possibile che la società del 2008 sia logorata da libertà negate? Intorno al 20 novembre si è scatenata una bufera sull´ex-governo Berlusconi, accusato di aver creato un monopolio tra le varie reti di informazioni per scopi personali. Sono state pubblicate da "La Repubblica", alcuni brogliacci di intercettazioni dai quali si evince che vi fossero dei contatti fra i dirigenti RAI e Mediaset,
e l´esistenza di un patto che faceva sì che le notizie date dai diversi telegiornali fossero frutto di una precisa strategia politica di Silvio Berlusconi. La RAI è una rete televisiva nazionale e statale, e quindi dovrebbe semplicemente informare i telespettatori sui vari argomenti, presentandoli da un punto di vista imparziale e strettamente realistico, perché il cittadino ha il diritto di conoscere i fatti al di là delle ideologie politiche degli uomini di governo. Le persone guardano il telegiornale per essere informate su argomenti di cronaca e non, nella loro integrità. La consapevolezza stessa che le notizie vengano travisate per scopi politici è una realtà che mette caos nelle menti di tutti coloro che credono negli ideali di libertà di parola, di stampa e di democrazia tanto decantati nella Costituzione. Questo giornale stesso nasce con la volontà da parte degli alunni del Liceo Scientifico di Foglianise di raccontare liberamente ciò che accade nell´istituto e nel resto del mondo.
Allo stesso modo si ci aspetta che un telegiornale RAI nasca per raccontare i fatti nella loro oggettività. L´unica soluzione, dopo questo scandalo, è un provvedimento legislativo già in corso di preparazione da parte del governo Prodi, grazie al quale la RAI sarà scissa finalmente dalla politica. Nel frattempo l´unica cosa certa è che il popolo italiano si sente molto deluso e "tradito" dalle stesse istituzioni che dovrebbero salvaguardarlo. Le stesse che, invece, gli voltano le spalle, mostrando per la prima volta dopo tanti anni, il retroscena che è sempre il solito dall´inizio dei tempi: l´uomo di potere, piuttosto che seguire gli ideali e l´etica, utilizza ogni mezzo per schiacciare gli altri e fare i propri interessi.
Mastrocinque Angela
Fino a circa un secolo fa, le donne non avevano diritto a voto, che è stato loro concesso verso la fine della seconda guerra mondiale. Con grande fortuna questa assurda condizione di maschilismo è ormai cambiata, o almeno in gran parte. Ciò che possiamo sicuramente affermare è che le donne di oggi rivestono importanti ruoli politici e mondani. Si pensi all´eclatante caso dell´attuale presidente francese Nicolas Sarkozy. Sarkozy è da qualche mese l´oggetto più bersagliato dai media. In tutta Europa i giornali scandalistici e non traboccano di foto, articoli e critiche riguardanti il presidente, ma non in ambito politico, bensì in quello coniugale. La notizia più "piccante" dell´ultimo periodo è, infatti, il divorzio tra Sarkozy e la sua bellissima moglie, Cecilia. La coppia ha ormai quasi ultimato la procedura di separazione. Ciò che maggiormente fa scandalo e fa riflettere è che si parli di un celebre uomo politico, capo di uno stato importante e influente come la Francia, non per il suo operato come presidente, ma per la sua vita privata.
Tutto ciò grazie all´eleganza e alla femminilità della sua consorte. L´ex signora Sarkozy è diventata quasi un´icona di stile e tendenza; proprio lei ha, infatti, rilanciato la tendenza del cappotto tranch e ha guadagnato molti punti di popolarità:, secondo recenti sondaggi aù contraire del signor Sarkozy, sceso del ben 40%. Tutto ciò è un imput per lanciare l´appello "Donne al potere!" da parte del mondo femminista, che ha come suoi massime rappresentanti due grandi della politica americana: Condoleeza Rice e Hilary Clinton. La Rice riveste attualmente il ruolo di Segretario di Stato degli Stati Uniti, dopo una lunga e brillante carriera universitaria e lavorativa, ma la cosa più eclatante è che sia la prima donna afroamericana a rivestire questa carica. Nonostante la Rice sia ormai nell´occhio del ciclone dei tabloid, i quali la accusano di non essere più la star in ascesa di un tempo, o, come afferma il New York Times, di soffrire di " un deficit di diplomazia", rimane ugualmente una donna dotata di grande carisma e coraggio.
La crisi della sua immagine, però, è legata all´essere diventata la principale portavoce della politica estera del presidente George W. Bush, che ha gravemente danneggiato la figura dell´America nel mondo. Nonostante ciò, noi continuiamo a dire forza Condoleeza. Un´altra donna ormai all´apice è l´ex signora Clinton, non più identificata come moglie dell´ex presidente Bill, ma solo come Hilary. La Clinton ha annunciato la propria candidatura alle elezioni presidenziali statunitensi del 2008 per il Partito Democratico. Sarà pronta l´America per avere un presidente donna? La risposta ci appare chiara.La Clinton è stata recentemente accusata di essere lesbica e questo "spettro" di presunta omosessualità viene agitato dai suoi avversari politici per contrastare la sua candidatura. Ma se Hilary sia o no lesbica non possiamo saperlo con certezza e, francamente, non ci interessa, come non dovrebbe interessare agli Americani, i quali dovrebbero solo riflettere attentamente su chi saprà amministrare veramente il loro Paese.
Invece ciò interessa molto al popolo Americano e, nel caso queste teorie risultino veritiere, Hilary Clinton non avrebbe alcuna speranza di essere eletta presidente. Interroghiamoci, allora, sul fatto se sia meglio una lesbica con il senso dello stato, della democrazia e del dovere verso il suo popolo, che eviterà di sprofondare ulteriormente nel caos delle guerre, o un uomo, ovviamente eterosessuale, che dissemina conflitti e non si mostra in grado di proteggere il suo Paese. Abbandoniamo i formalismi dell´immagine, per quanto difficile possa essere, e apriamo la nostra mentalità, affinchè si possa davvero cambiare questo mondo malato.
di Maria Chiara Furgi
Apriamo questo articolo con un´amara constatazione sulle strutture poco sfruttate e ormai in disuso del nostro paese. In particolare, una di queste è il nostro beneamato campo sportivo, al quale dobbiamo prestare maggiore attenzione, poiché, nonostante le continue sollecitazioni, sta cadendo nel completo degrado. Dal primo articolo che è stato scritto al riguardo, precisamente un anno fa, la situazione è cambiata, ma solo parzialmente, infatti le amministrazioni si sono attivate per la manutenzione (momentanea) del campo e la ricostruzione degli spalti, ma questo è stato
solo una goccia nel mare delle migliorie da apportare: da un recente controllo si è potuto constatare che le porte degli spogliatoi hanno i vetri rotti, l´interno dei medesimi è completamente danneggiato (addirittura ci sono ancora le pietre lanciate per rompere i vetri!), le docce e l´impianto idrico sono inutilizzabili, le finestre sono anch´esse lesionate e l´intonaco presenta moltissime crepe. Ma non è finita qui. Proseguendo, all´esterno si possono ancora notare, purtroppo con dispiacere, rifiuti di ogni genere nell´area del campo, la cui erba è ricresciuta abbondantemente a causa della scarsa manutenzione, e, per finire, le fontane sono ormai private della loro funzione…
A questo punto la domanda sorge spontanea: perchè dobbiamo privarci delle strutture che il nostro paese ci offre, a causa della nostra pigrizia e noncuranza? Questa volta vogliamo invitare l´amministrazione ad attivarsi seriamente al riguardo, perchè non possiamo lasciare nel completo degrado le nostre piccole ricchezze. Le cose o si fanno nel modo migliore o non si fanno del tutto!
Mariaconsiglia Pastore
In questo romanzo Saviano mette insieme fatti autobiografici, giornalismo d´inchiesta e analisi sociale per raccontare la realtà della camorra, anzi del "Sistema", nelle sue dimensioni economiche, imprenditoriali e sociali. Il giovanissimo autore documenta in modo straordinario il mondo della camorra e non solo. Non si parla solo di Napoli o della Campania o del Sud, Gomorra è il motore del capitalismo. È un racconto appassionato, un viaggio brutale e sconvolgente nel mondo della criminalità organizzata. È un atto di accusa e di sfida e non dice nulla di nuovo, nulla che non ci sia capitato di sentire o alla tv o di leggere sui giornali. Il libro di Saviano racconta una città, una civiltà intera, in rapida espansione economica e commerciale.
Il porto di Napoli è il centro del mondo: tutto ciò che è merce passa per lì. Il centro di questo acuto reportage, il vero motore da cui tutto dipende (politica inclusa) è dunque la Merce. Il libro, infatti, inizia e finisce nel segno delle merci e del loro ciclo di vita. Merci come abiti griffati, orologi, scarpe, armi e droga arrivano al porto di Napoli e poi vengono depositate (momentaneamente) in palazzi appositamente svuotati. Nel libro si parla anche di merci "morte" che vengono da tutta Italia e dall´Europa e che, sottoforma di scorie chimiche e persino di scheletri umani, vengono rilasciate nelle campagne campane, per avvelenare i boss che su quei terreni costruiscono le loro fastose dimore, che somigliano quasi alle dacie russe o alle ville hollywoodiane. I boss di cui Saviano parla appartengono alle famiglie camorriste più famose e potenti della Campania, come Di Lauro, Nuvoletta, Casalesi, e molte altre. Dalle ultime pagine del libo emerge che il camorrista non è il boss sanguinario, che la maggior parte di noi immagina, Saviano ci dà un´altra definizione di camorrista che sta a voi scoprire… Questo racconto è un´analisi inquietante su cui riflettere per capire fenomeni o eventi che spesso sfuggono alla nostra attenzione, perché crediamo che non ci tocchino o perché pensiamo che la mafia, la camorra, la ‘ndrangheta siano legati solo ad alcune aree geografiche dell´Italia. Gomorra è un libro che prima o poi doveva essere scritto. È una lettura un po´ impegnativa, ma credo necessaria, indispensabile. È un libro come pochi… leggetelo!!!
Nicolina De Marco
Il quattro Novembre è tornato su Canale 5 il fatidico appuntamento con "Agnese la figlia di Elisa", 3° capitolo della celebre saga avente questa volta per protagonisti, Agnese Ristori e il marchese Andrea Casalegno. Questa serie riparte dopo vent´anni dalla storia di Elisa (Vittoria Puccini) e Fabrizio (Alessandro Preziosi). Andrea e Agnese, giovanissimi, s´ incontrano, si amano e tenteranno in ogni maniera di difendere il loro amore contro chi vuole ostacolarlo. Agnese ricorda molto Elisa nel coraggio e Fabrizio nell´ostinazione. Queste otto puntate saranno ricche d´amore e d´intrighi, di passioni e vendette, una sorta di "Romeo e Giulietta" ambientato nel periodo napoleonico con le famiglie di ciascuno contrarie al matrimonio. Nelle prime puntate vedremo che, dopo un periodo di studi passati a Parigi, la figlia di Elisa, Agnese, ritorna a Rivombrosa. Mentre sta tornando a casa, viene assalita da un giovane malvivente mascherato. La giovane Ristori rimane molto scossa dall´avvenimento e arriva al castello dove, ad accoglierla, ritrova il fratello Martino (Paolo Seganti)
e sua cognata Vittoria Graniero Solaro (Anna Safroncik). Durante una festa, la ragazza conosce il Marchese Andrea Casalegno, ma viene insediata anche dal capitano Lorenzo Loya ( Giorgio Borghetti); ma il peggio deve ancora arrivare: colei che sembrava essere sparita, Lucrezia Van Neker (Jane Alexander), sta per tornare a casa. La "figlia di Elisa" è principalmente la storia di un grande amore. Agnese e Andrea hanno entrambi l´idealismo e l´energia propri della loro giovane età. I nostri protagonisti vivono l´incanto di questo loro sentimento con trasporto e coinvolgimento assoluto. Questa nostra storia ha inizio alle soglie del diciannovesimo secolo, nel 1797. Siamo dunque all´alba dell´età napoleonica, con la crisi dell´aristocrazia, il declino dei privilegi nobiliari e l´occupazione francese che stende la sua influenza sul Piemonte e su Rivombrosa. E il mutamento dell´epoca si intuisce anche dall´ambientazione. Costumi e scene mostrano l´avvento dello stile impero e del neoclassicismo. Gli abiti di Agnese riecheggiano solo per vivacità quelli di Elisa, ma il taglio si rifà alle vezzose e audaci mode parigine che si stanno diffondendo anche in Italia. Una novità importante è il "mistero" che percorre tutta la serie. Infatti gli elementi che impediscono l´amore si verificheranno solo alla fine. Ma la serie si arricchisce anche di un pizzico di commedia. Alcuni dei nuovi personaggi ci faranno sorridere con la loro goffaggine,con il loro sguardo ironico o con l´ottusità di chi non vuole arrendersi al cambiamento dei tempi. Nella certezza che questo capitolo avrà lo stesso successo delle serie passate, canale 5 apre le porte ad una bellissima storia d´amore per il pubblico che ha ancora tanta voglia di sognare!
Anna Mercurio
e Gabriella Zampelli
Si è diffusa a tempi di record in tutto il mondo la notizia della morte di Luciano Pavarotti,rimbalzando dai notiziari di agenzia ai media televisivi e radiofonici e sui siti internet,a testimonianza della fama ineguagliabile del cantante e del suo carisma. Una sua frase: "Una vita spesa per la musica è una vita spesa bene. Ricordatemi come un cantante d´opera". Commozione in tutto il mondo:dai "grandi" della Terra, alle star, ai semplici cittadini. Big Luciano è morto alle 5 di mattina dell´11 novembre 2007 nella sua villa a sud di Modena. Era da tempo malato di tumore al pancreas. Il tenore, 71 anni, era stato operato l´anno scorso, ma aveva avuto nel mese di ottobre un peggioramento mentre si trovava nella sua casa sulle colline di Pesaro. L´8 agosto era stato ricoverato, per un´infezione polmonare, con difficoltà respiratorie e febbre alta. Dopo la degenza, che si era prolungata più del previsto, il 25 agosto era tornato a casa, dove è sempre stato seguito dai medici del dipartimento di oncologia di Modena. L´ultima apparizione di Big Luciano era stato il Nessun dorma, cantato alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali a Torino, nel febbraio dello
scorso anno, mentre il suo ultimo concerto si era svolto a Taipei nel dicembre 2005. La sua lunghissima e fortunata carriera è stata costellata da eccezionali successi ma, soprattutto negli ultimi anni, anche da feroci critiche: sia per la sua ostinazione a voler continuare a interpretare i ruoli che più amava, nonostante l´età avanzata e la voce che non era più quella, meravigliosa, degli anni migliori. I funerali del tenore soni stati celebrati il giorno 15 novembre 2007 alle ore 15 nel Duomo di Modena.Lo sguardo di tutti era rivolto alla bara in acero chiaro circondata da rose rosse, lilium e girasoli. Nelle prime file i familiari con la moglie Nicoletta,l´ex moglie Adua con le tre figlie, e gli amici intimi. Presenti molti ministri e autorità. Tanti i cantanti, amici di Luciano: fuori oltre cinquantamila persone seguivano le esequie (sui maxischermi) dalle strade e dalle piazze del centro storico. La messa è stata officiata da Monsignor Cocchi, che ha letto il messaggio e la benedizione apostolica di Papa Benedetto XVI: "Si prova un sentimento di cordoglio per la dipartita del grande artista che con grande talento interpretativo ha onorato il dono divino della musica". Poi è toccato ad Andrea Bocelli cantare al momento della comunione l´Ave Verum Corpus di Mozart.
Monsignor Cocchi poi ha letto il messaggio di Alice, 4 anni, figlia di Luciano e Nicoletta: "Papà, so che mi hai tanto amata e so che mi proteggerai sempre. Ti porterò con me nel mio cuore bambino". Una suora ha letto una preghiera a nome delle tre figlie di Pavarotti (avute dalla prima moglie): "Ti ringraziamo Signore per avergli fatto dono di una voce capace di toccare le corde dell´anima". Alla fine un lungo applauso ha accompagnato l´uscita della bara dal Duomo. In sottofondo le note di "Vincerò" cantata da Pavarotti,mentre la pattuglia acrobatica delle Frecce Tricolori colorava il cielo. Pavarotti ora riposa nella tomba di famiglia al cimitero di Montale di Castelnuovo Rangone. Il sindaco di Modena, Giorgio Pighi, proporrà che a Pavarotti sia intitolato il Teatro comunale della città. "Ci lascia un grande artista, un uomo buono - ha affermato - Luciano Pavarotti ha dato lustro a Modena nel mondo".
Roberta Calvanese
e Gabriella Zampelli
e Mariassunta Zotti
How much can you tell about people´s personality just by looking at how they write?
To answer this question there´s a couple of students who have done researches on handwriting.
- What can be told about a person from handwriting?
Handwriting reveals a lot of aspects of the person´s personality and character related to intellectual qualities, different kinds of memory, subconscious mind, emotional responsiveness, energy, fears etc. Handwriting is like body language.
- It sounds as if handwriting analysis could tell everything about anyone. Is that true?
No, it isn´t because there are a lot of things that it can´t reveal. For example handwriting analysis can´t identify age, race, religion, whether a person is right-or left-handed, or the future.
- However, as you put it, handwriting analysis seems to be more a science than an art, doesn´t it?
Actually it´s a clinical science. It falls under the same category as psychology and it´s useful to understand the problems of young people in order to help them.
- Some people´s handwriting often change from day to day. Is that significant?
Well, it depends on the fact that our emotions and moods change from minute to minute and this is normal . However if there is a total variation in handwriting style, you are a very moody person.
- What is the most recurrent aspect about handwriting?
It is slanting to the left or to the right
- What does it reveal?
Handwriting that slants to the left or backward indicates a reserved person who values his privacy, who doesn´t show his feelings easily and is able to keep his emotions hidden and his relationship secret. For example people who have experienced a traumatic event in their life or a severe illness often pull their handwriting to the left because they turn their thoughts and feelings inward.
- What about those who slant to the right?
They are much warmer, more friendly and more emotional that those who slant to the left. They tend to have more empathy with other people
- What about people who print?
People who print have put up a barrier to keep the world from getting to know them. They do not easily express their inner feelings. People who print take longer to experience intimacy and tend to have a strong external protective mental shell that is often seen as confidence. Some experts say that it is important for children to learn how to do cursive from a young age because studies in Canada found that children who learn cursive writing immediately are much more self-confident, they feel good and confident about themselves as individuals.
- What about those who have a combination of both printing and cursive?
People who mix and match cursive and print are quite normal. It indicates a tendency to be in a hurry and be flexible.
- Many students prefer to write with a pencil rather than a pen. Why that?
Pencils allow you to correct some mistakes and for this many students prefer them. Anyway experts say that when it comes to teaching it is not the instrument that you use that matters, it is rather how you´re taught. So we shouldn´t worry if students keep using a pencil in their writing. Absolutely not as long as it doesn´t occur in formal tests where pencil writing is not allowed.
Maria Caporaso
e Mariassunta Zotti
e Mariangela Zampelli
Aujourd´hui existent 27 pays unis politiquement sous le nom « Union Européenne », mais la musique en donne une remarquable division entre l´Italie et la France. En effet, dans un magasin italien, on ne trouvera jamais un cd de Pascal Obispo, de Florence Pagny, de Zazie ou de Mylene Farmer même si ces artistes ont vendu partout des millions de disques et comptent beaucoup de fans et de clubs, en Italie aussi. Pourtant on s´étonne devant des personnages fameux comme Alizée, Manu Chao ou Carla Bruni, qui réussissent à dépasser les mailles de la distribution et de la
promotion tout d´en coup, et qui gagnent les premières places de la «hit parade» italienne. Toutefois on peut remarquer que beaucoup d´artistes italiens, chez nous pas vraiment connus, sont bien appréciés en France. Aujourd´hui la musique française a subi des transformations pour être plus moderne; Edith Piaf, Charles Aznavour représentent une époque passée, sûrement très importante, mais, désormais, ils créent une musique qui n´est plus actuelle même si on la considère recherchée et vivante par la société. La RFM: une des plus importantes stations d´émission françaises, transmet de la même façon des chansons anglaises, américaines et françaises. Pascal Obispo est déjà considéré un des plus importants auteurs contemporains; en Italie il est connu comme l´auteur du «musical» Les Dix Comandaments, traduit en plusieurs langues, en italien il est chanté par la fille de Zucchero. Pascal , a dédié un des ses disques à Zinedine Zidane (connu en Italie comme celui qui a frappé Materazzi d´ un coup de tête au match final du championnat mondial). En France il est aussi un personnage connu pour sa lutte contre le SIDA. Comme Pascal il y a d´autres chanteurs qui méritent toute reconnaissance de la part du public international.
Maria Vetrone
e Mariangela Zampelli
Marco, perché vai così forte in salita? "Per abbreviare la mia agonia" Questa era la risposta del pirata, un uomo pieno di vitalità consumato dalle sue crisi depressive che lo hanno portato alla morte il 14 febbraio 2004 .Abitualmente usciva da solo e mancava tutto il pomeriggio da casa , poi con i suoi 150 km sulle gambe ritornava soddisfatto. In gruppo si faceva superare da tutti e proprio quando cominciava la salita li staccava uno per uno, riconquistando il primo posto, cosa che non solo faceva in allenamento ma che avrebbe continuato a fare anche nelle grandi corse. Raggiunse il vertice della carriera nel 1998, quando riuscì a vincere sia il Tour de France che il Giro d´Italia, un´impresa riuscita solo a pochi grandi campioni. La sua carriera subì un brusco stop durante il Giro del 1999,
infatti, dopo la tappa di Madonna di Campiglio, un´analisi del sangue rivelò un livello troppo alto di ematocrito, che lo portò immediatamente all´esclusione dalla gara. L´Italia restò scioccata di fronte a questa notizia. Il pirata accerchiato dai giornalisti dirà: "mi sono rialzato dopo tanti infortuni e sono tornato a correre... Questa volta però abbiamo toccato il fondo... Rialzarsi sarà per me molto difficile.". Pantani partecipò al Tour de France del 2000 e, anche se fuori dalla lotta per gran parte della corsa, mostrò il valore del suo talento e della sua determinazione quando si confrontò, in una lotta pedale contro pedale, con l´apparentemente invincibile Lance Armstrong sulla terribile salita del Mont Ventoux: Pantani perse inizialmente terreno per poi recuperare e staccare addirittura Armstrong. Attaccò nuovamente con grinta il suo avversario nella durissima tappa di Courchevel. Altra tappa incredibile, ma pian piano il Pirata recuperò e andò a vincere in solitaria. Nel Giro d´Italia 2003 lottò spalla a spalla con i migliori classificandosi quattordicesimo,e nello stesso anno, a giugno, entrò in una clinica del Nord Italia per curarsi dalla depressione di cui da tempo soffriva, facendo diminuire le possibilità di rivederlo gareggiare in una grande competizione.
Marco era troppo fragile e a causa di questa sua fragilità è caduto in giri particolari che lo hanno portato alla morte in un residence di Rimini. Per non dimenticare mai il "Pirata", uomo e campione unico e immutabile... Le parole che ci ha lasciato devono farci riflettere: "sono stato umiliato per nulla andate a vedere cosa è un ciclista" …Marco ha pagato tutto a caro prezzo, per anni è stato nell´occhio del ciclone dopo essere stato il numero uno al mondo. Non bisogna essere forti solo nelle gambe, bisogna essere forti dentro, le strade spesso si trasformano in labirinti, il pirata da questo labirinto non ne è uscito, ma è rimasto imprigionato.
Pantani deve restare dentro di noi. Non è lontano come Bartali e Coppi: loro erano in bianco e nero, venivano dalla guerra, da condizioni poco agevoli, correvano soprattutto per vivere, sono cresciuti con la fame addosso , il ricordo che ci hanno lasciato è solo una borraccia con dentro tanti momenti di gloria ed onore per la nostra Italia , il capitolo Pantani è fresco, a colori, con una colonna sonora che non si è ancora spenta, ma è sempre viva come il nostro ricordo di un uomo che ha perso molto più di quel che ha vinto. Questa volta, caro Pirata, non sei riuscito a vincere come era tua abitudine: alzarti sui pedali e staccare gli avversari.
Questa salita era troppo dura, ma hai fatto molto per riportare il nome dell´Italia nel mondo del ciclismo. Non c´era più niente da fare quando la strada si rizzava sotto i suoi pedali: Pantani era il più forte!
La macchina della verità è un apparecchio, detto anche poligrafo, che è stato progettato per registrare le risposte fisiologiche di una persona nel momento in cui è sottoposta a interrogatorio, e viene usata soprattutto per le indagini penali. Poiché nessuna macchina può stabilire infallibilmente se una persona mente, i risultati del test della verità sono usati in combinazione con altre prove, osservazioni e informazioni.
Lo stress emotivo che causa i diversi segnali rilevati dal test, ad esempio, non è necessariamente dovuto al fatto che la persona stia riportando informazioni false. D´altro canto, ci sono persone, dette "bugiardi patologici", che non mostrano reazioni fisiologiche mentre mentono. Negli ultimi anni si sta cercando di migliorare questo tipo di macchine, anche se molti scienziati si sono ormai arresi: l´animo umano ha così tante e svariate sfaccettature da non poter essere controllato da una macchina.
Marco Rapuano
