Fino a circa un secolo fa, le donne non avevano diritto a voto, che è stato loro concesso verso la fine della seconda guerra mondiale. Con grande fortuna questa assurda condizione di maschilismo è ormai cambiata, o almeno in gran parte. Ciò che possiamo sicuramente affermare è che le donne di oggi rivestono importanti ruoli politici e mondani. Si pensi all´eclatante caso dell´attuale presidente francese Nicolas Sarkozy. Sarkozy è da qualche mese l´oggetto più bersagliato dai media. In tutta Europa i giornali scandalistici e non traboccano di foto, articoli e critiche riguardanti il presidente, ma non in ambito politico, bensì in quello coniugale. La notizia più "piccante" dell´ultimo periodo è, infatti, il divorzio tra Sarkozy e la sua bellissima moglie, Cecilia. La coppia ha ormai quasi ultimato la procedura di separazione. Ciò che maggiormente fa scandalo e fa riflettere è che si parli di un celebre uomo politico, capo di uno stato importante e influente come la Francia, non per il suo operato come presidente, ma per la sua vita privata.
Tutto ciò grazie all´eleganza e alla femminilità della sua consorte. L´ex signora Sarkozy è diventata quasi un´icona di stile e tendenza; proprio lei ha, infatti, rilanciato la tendenza del cappotto tranch e ha guadagnato molti punti di popolarità:, secondo recenti sondaggi aù contraire del signor Sarkozy, sceso del ben 40%. Tutto ciò è un imput per lanciare l´appello "Donne al potere!" da parte del mondo femminista, che ha come suoi massime rappresentanti due grandi della politica americana: Condoleeza Rice e Hilary Clinton. La Rice riveste attualmente il ruolo di Segretario di Stato degli Stati Uniti, dopo una lunga e brillante carriera universitaria e lavorativa, ma la cosa più eclatante è che sia la prima donna afroamericana a rivestire questa carica. Nonostante la Rice sia ormai nell´occhio del ciclone dei tabloid, i quali la accusano di non essere più la star in ascesa di un tempo, o, come afferma il New York Times, di soffrire di " un deficit di diplomazia", rimane ugualmente una donna dotata di grande carisma e coraggio.
La crisi della sua immagine, però, è legata all´essere diventata la principale portavoce della politica estera del presidente George W. Bush, che ha gravemente danneggiato la figura dell´America nel mondo. Nonostante ciò, noi continuiamo a dire forza Condoleeza. Un´altra donna ormai all´apice è l´ex signora Clinton, non più identificata come moglie dell´ex presidente Bill, ma solo come Hilary. La Clinton ha annunciato la propria candidatura alle elezioni presidenziali statunitensi del 2008 per il Partito Democratico. Sarà pronta l´America per avere un presidente donna? La risposta ci appare chiara.La Clinton è stata recentemente accusata di essere lesbica e questo "spettro" di presunta omosessualità viene agitato dai suoi avversari politici per contrastare la sua candidatura. Ma se Hilary sia o no lesbica non possiamo saperlo con certezza e, francamente, non ci interessa, come non dovrebbe interessare agli Americani, i quali dovrebbero solo riflettere attentamente su chi saprà amministrare veramente il loro Paese.
Invece ciò interessa molto al popolo Americano e, nel caso queste teorie risultino veritiere, Hilary Clinton non avrebbe alcuna speranza di essere eletta presidente. Interroghiamoci, allora, sul fatto se sia meglio una lesbica con il senso dello stato, della democrazia e del dovere verso il suo popolo, che eviterà di sprofondare ulteriormente nel caos delle guerre, o un uomo, ovviamente eterosessuale, che dissemina conflitti e non si mostra in grado di proteggere il suo Paese. Abbandoniamo i formalismi dell´immagine, per quanto difficile possa essere, e apriamo la nostra mentalità, affinchè si possa davvero cambiare questo mondo malato.
di Maria Chiara Furgi
